Cosa pensano oggi i pazienti dell’odontoiatria? [Rassegna stampa]

Le otturazioni in amalgama d’argento sono ancora i materiali migliori per la ricostruzione dei nostri denti? Secondo il sondaggio condotto dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (AIC) presentato durante il 21° Congresso Nazionale tenutosi a maggio 2019 a Bologna, il 35% degli italiani considera i restauri in amalgama d’argento il trattamento più affidabile per la carie.

D’altra parte, solo il 26% degli intervistati sembra essere consapevole del fatto che le otturazioni in argento non sono più la soluzione più consigliata. In effetti, il loro uso è stato fortemente limitato da un regolamento dell’Unione Europea che dal 2018 ne limita l’uso a causa della presenza di mercurio nei materiali da otturazione.

Se da una parte la conoscenza del pubblico sul trattamento dentale è rimasta ferma ad alcuni decenni fa, i dentisti lavorano secondo le ultime normative e aggiornandosi continuamente.

Infatti, solo il 4% delle otturazioni eseguite ogni anno vengono effettuati con l’amalgama d’argento, mentre il 96% dei denti vengono trattati ogni anno con materiali a base resinosa, che consentono un’eccellente integrazione estetica e una buona conservazione del tessuto residuo. Questi materiali, a differenza dell’amalgama, hanno un colore simile a quello dei denti naturali e, se inseriti secondo i protocolli appropriati, garantiscono un’ottima durata nel tempo e il vantaggio di essere riparabili.

Questo non significa che tutte le otturazioni in amalgama necessitino di una sostituzione immediata, ma il cambiamento di approccio pone le basi per un’odontoiatria più aggiornata, più vicina al concetto di rispetto e conservazione del dente naturale.

Per approfondire l’argomento, rimandiamo all’articolo originale in inglese del Prof. Lorenzo Breschi su Dentistry33.

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