Focus on: lo sbiancamento dei denti vitali

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Come abbiamo visto nell’articolo sullo sbiancamento dei denti, questa tecnica può essere applicata sia sui denti vitali che su quelli devitalizzati.

In questo focus tratteremo del primo caso, che può essere eseguito in ambulatorio oppure in modo autonomo a casa.

Lo sbiancamento in ambulatorio

Il cosiddetto in-office bleaching o “sbiancamento dei denti alla poltrona” è la tecnica che si esegue in ambulatorio dopo un’accurata detersione delle superfici del dente. Prevede l’applicazione sui denti di perossido di idrogeno ad alta concentrazione (circa 40%) per circa una mezz’ora, da ripetere 3 o 4 volte a distanza di una settimana. Questa tecnica può essere associata all’uso di apposite lampade o laser che possono velocizzare la reazione chimica del gel.

Lo sbiancamento a casa

Nell’home bleaching o “sbiancamento dei denti domiciliare” il processo prevede una prima fase di preparazione in ambulatorio e l’effettivo processo di sbiancamento fatto dal paziente a casa.

Prima infatti il dentista rileva le impronte delle arcate dentarie del paziente, sulla base delle quali vengono poi prodotte le mascherine plastiche trasparenti individuali. Una volta mostrato al paziente come applicarle, le mascherine dovranno essere portate tutti i giorni per almeno due settimane.

La durata di applicazione giornaliera e la durata del trattamento dipendono dalla concentrazione del prodotto utilizzato e dal grado di discromia.

Possibili effetti collaterali dello sbiancamento

Con entrambi i sistemi potrebbero presentarsi alcuni possibili effetti collaterali transitori come l’ipersensibilità dentinale (quella al freddo è la più comune) e lievi ustioni chimiche transitorie delle gengive.

Entrambe le condizioni si possono risolvere spontaneamente in poche ore oppure più velocemente grazie all’applicazione di appositi prodotti forniti dal dentista.

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Approfondisci con la scheda completa sullo sbiancamento dell’AIC – Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa.

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